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Respira piano...ossigena i tessuti


La respirazione è uno grande miracolo della nostra esistenza, atto naturale e spontaneo, ma anche volontario e condizionato. Il respiro libera completamente le nostre energie vitali. Inspirare ci nutre di energie vitali, ossigeno, essere ispirati, ed espirare permettere di liberarci, di lasciare andare, anidride carbonica.

Il respiro è ciò che unisce il nostro mondo interiore con il mondo esteriore, esiste a prescindere, dentro e fuori di noi. Noi pensiamo di respirare, ma veniamo anche respirati, lo scambio con la natura è vicendevole, le piante rilasciano ossigeno per permetterci di respirare, e loro utilizzano l’anidride carbonica che noi lasciamo andare nell’espiro. Il Respiro è quindi un ciclo, un anello di congiunzione della catena ecologica della natura.

 

Quanto tempo dedichi in modo consapevole al tuo respiro? Quanto sei cosciente dei tuoi atti respiratori? 

 

Lo stress e l’ansia, ad esempio, condizionano molto la funzione respiratoria. Avere una buona consapevolezza del proprio respiro, dei meccanismi che lo regolano e controllarlo quando serve è fondamentale per garantire all’organismo il necessario rilassamento, la corretta ossigenazione e il ripristino di una condizione di equilibrio e di armonia.

Normalmente utilizziamo solo una piccolissima percentuale del nostro innato potenziale respiratorio. Abbiamo perso la capacità di respirare naturalmente, capacità che avevamo da neonati. Osservando un neonato infatti è possibile notare che ad ogni atto respiratorio avviene un’espansione armoniosa di tutto il corpo, come se respirasse ogni sua parte. Questo è ancora più evidente quando tenendolo in braccio il neonato mentre respira è possibile sentirlo espandersi e comprimersi tra le braccia. 

Crescendo perdiamo questa libertà ed elasticità e via via creiamo sempre più, condizionati anche dagli stili di vita di oggi,  tensioni profonde che limitano ulteriormente il respiro e lo portano ad essere corto veloce soffocato. 

Siamo sempre più seduti e accasciati sulle sedie con la cassa toracica ricurva sulle scrivanie, come possiamo espandere il nostro respiro. Più portiamo il corpo in condizioni stressanti più lui si organizzerà per restarvi nel modo più comodo possibile e rimarremo così imprigionati in un circolo vizioso di tensioni e restrizioni, perdendo sempre più respiro e ossigenazione.

Quando si respira poco profondamente, per una qualunque ragione, non soltanto diminuiamo l’ossigenazione e l’inspirazione di energia vitale disponibile, ma riduciamo anche la misura in cui possiamo vitalizzare il nostro organismo, mantenerlo elastico e armonico.

Dedicare attenzione e ascolto al respiro permette di recuperare quegli spazi che per restrizioni e posture errate abbiamo perso, ossigenare adeguatamente il nostro organismo migliorando elasticità dei tessuti e nutrendoci quindi di energia vitale. Ricordiamoci che per ossigenare maggiormente il corpo serve un respiro lento, profondo e completo con una postura corretta e una struttura corporea libera. 

Quale relazione intercorre tra respirazione e benessere? Per la maggior parte delle persone il ciclo di inspirazioni ed espirazione è compreso tra i 12 e i 14 atti respiratori al minuto, scendono a 6/8 atti mentre dormiamo. Dobbiamo considerare che il nostro atto respiratorio, se pur involontario e autonomo, è condizionato e può variare in funzione di ciò che facciamo e delle esperienze che viviamo. 

Il gesto respiratorio è intimamente legato alla nostra vita e spesso non lo consideriamo nel modo adeguato, lo diamo per scontato in quanto avviene durante ciò che facciamo, mentre camminiamo, parliamo, leggiamo, mangiamo. L’atto respiratorio coinvolge tutto il corpo, sia la parte viscerale che quella muscolo-scheletrica. Un corretto e completo atto respiratorio muove e interconnette tutte le parti del corpo dai piedi alla testa. 

Imparando ad ascoltare ed osservare lo svolgimento del respiro ne diventiamo prima consapevoli, possiamo individuare le tensioni esistenti e in seguito capire come liberarle affinché il respiro possa avvenire liberamente. 

Solitamente quando interveniamo nel respiro volontariamente tiriamo l’aria dentro al naso nell’inspiro (aspiriamo) e soffiamo nell’espiro. In realtà dovremmo imparare a permettere all’aria di entrare (inspiro) e lasciarla libera di uscire (espiro). 

Nel Rolfing® il respiro ha un ruolo fondamentale, Ida P. Rolf diceva che “il corpo è tutto quel materiale solido avvolto intorno al respiro”. Trovo che questa citazione racchiuda la completa relazione che esiste tra respiro e corpo. 

La prima ora delle dieci sedute del Rolfing® è dedicata proprio a liberare le tensioni per permettere alla struttura corpo di poter consentire al respiro (nella prima ora in particolare si  pone attenzione all’inspiro) di avvenire adeguatamente, rispondendo in termini di elasticità e armonia. Imparare a percepire noi stessi, ascoltarsi e comprendere come si è organizzata la nostra struttura permette di osservare i meccanismi coinvolti nella respirazione, le tensioni fisiche ed emotive e mentali che agiscono e che influenzano le nostre esperienze sensoriali che viviamo nel nostro organismo. Il respiro riveste quindi un’importanza fondamentale nella nostra vita e viene affrontato subito all’inizio nel percorso educativo del Rolfing, e sarà presente in tutto il percorso delle 10 ore, accompagnando il lavoro di educazione nelle varie parti del corpo. Se desideri approfondire il tema del respiro fissa ora un appuntamento, sarò lieto di accompagnarti con il metodo Rolfing® alla scoperta del tuo Respiro.

 

Andrea Brighi

 

08 aprile 2019